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Nel 2009
KISEDET ha continuato ad aiutare gli anziani per quanto riguarda le
cure ospedaliere per sottoporsi a intervento chirurgico agli occhi.
Inoltre circa una
quindicina di donne si sono sottoposte ad un piccolo intervento per
chiudere le tube. Molto spesso queste donne (anche se alcune di loro
hanno il marito) hanno già avuto molti figli, e spesso anche se
molti sono già morti, non riescono a mantenere quelli in vita.
Questi bimbi quindi conducono una vita di pura sopravvivenza, con
l’unico pensiero di poter riempire lo stomaco almeno una volta al
giorno. Non vanno a scuola, non hanno vestiti, insomma conducono una
vita di stenti.
KISEDET in
collaborazione con esperti (medici e infermiere) cerca di
consigliare queste coppie, o queste donne, che la pianificazione
famigliare è molto importante, quindi, chi ha pochi figli e magari è
ancora giovane può ricorrere a metodi contraccettivi, a chi invece
ha molti figli consigliamo di chiudere in modo definitivo le tube.
Per quanto riguarda la distribuzione di cibo, questa viene fatta in
modo molto attento visto che le risorse scarseggiano. Quindi
distribuiamo cibo solo ad anziani che vivono soli, ai malati di
aids, e ai bambini che magari vivono con i nonni oppure con la mamma
che ha qualche problema particolare, oppure che ha moltissimi figli
e anche se ancora giovane proprio non ce la fa.
Inoltre aiutiamo persone sieropositive che si rivolgono a noi per
quanto riguarda l’assistenza medica (esami periodici a Dodoma,
assunzione dell’antiretrovirale, ecc).
Molto spesso anche delle semplici patologie se non curate in tempo
possono risultare fatali specialmente nei bambini, quindi spesso si
aiuta la famiglia a pagare l’autobus dal villaggio alla città e le
cure mediche di cui necessita il bimbo.
E’ ora operativo il dispensario ospedale costruito dal KISEDET tra
il 2006 e il 2007. Le donne portano i bimbi per la consueta “pesata”
mensile. |