Il KISEDET nasce come semplice associazione nel 1998 per poi diventare associazione non governativa tanzaniana. Nel 1996 Giovanna Moretti si reca in Tanzania per una vacanza con due amici: Chiara Facchinetti e Claudio Moro; trascorrono tre settimane nella missione di Kigwe un villaggio a circa 30 km da dodoma la capitale della tanzania, (ora la strada è asfaltata fino a 7 km prima di arrivare a kigwe, ma nel 1996 era tutta sterrrata). Perché Dodoma? Perché Kigwe? Perché in Italia conoscono un prete tanzaniano Onesimo Wissi, che li invita a trascorrere un periodo nel suo villaggio.
Nel 1997 Giovanna ritorna in Tanzania sempre a Kigwe con Claudio e Ezio, un altro amico, per rimanerci tre mesi. Nel frattempo, con piccoli fondi raccolti in Italia attraverso un’altra neonata associazione (Gruppo Tanzania), vendendo torte caserecce, articoli di artigianato tanzaniano, ecc… i ragazzi italiani aiutano come possono la missione di Kigwe e alcuni degli abitanti (in particolar modo bambini). Distribuiscono cibo ai poveri, curano i malati di scabbia con delle creme fatte in casa a base di zolfo e zinco (una suora conosciuta in uno sperduto villaggio nella rift valley aveva insegnato loro come “preparare in casa quella pozione miracolosa”), distribuiscono medicinali al dispensario governativo, ristrutturano il dispensario stesso imbiancandolo, acquistando materassi, pesa per neonati e sistemando i letti già esistenti, insomma cose di questo tipo.
Nel 1998 Giovanna ritorna in Tanzania intenzionata a restarci (ormai il mal d’Africa ha preso il sopravvento!), nel frattempo Onesimo viene trasferito in un altro villaggio; Giovanna decide che non avrebbe senso seguire Onesimo nei suoi spostamenti, che se lei è intenzionata a creare qualcosa non lo può fare seguendo Onesimo, e così decide di rimanere a Kigwe.
L’allora capo villaggio Mzee Hamisi Nkopano le mette a disposizione una casa a dir poco fatiscente che però con un po’ di lavoro sarà bellissima. E così iniziano i lavori, con amici tanzaniani di kigwe e con Claudio e Ezio. La casa finita è molto carina, non c’è luce (si usano le lampade a cherosene) e non c’è acqua (si raccoglie quella piovana in un tank, e nei periodi secchi si va al pozzo), ma non importa Giovanna è felice di iniziare questa avventura e si trasferisce dalla parrocchia alla “nuova” casa. Claudio e Ezio rientrano in Italia e Giovanna inizia a creare con alcune persone tanzaniane ora colleghi di lavoro il KISEDET.
All’inizio ci sono un po’ di problemi, che però si superano presto, con determinazione e aiuto di tanzaniani onesti, ed ecco che il KISEDET nasce, è registrato.
Dei soci fondatori sono diventati dipendenti del KISEDET Giovanna, Paolina, Marimbocho., Simango, e Lungwa per un certo periodo di tempo. Gli altri continuano ad essere soci e ci si incontra una volta l’anno per l’incontro generale del KISEDET.
Nel frattempo in Italia viene registrata l’associazione Gruppo Tanzania , che dopo alcuni anni deventa ONLUS.
Nel 2003 il KISEDET si allarga e ne diventa direttore Nino Tragni, marito di Giovanna (si sono conosciuti a Kigwe erano dirimpettai, ma Nino lavorava per un’ong italiana), che ha il grosso merito di trasformare il KISEDET in Organizzazione non Governativa Tanzaniana.
Questa in breve la storia del KISEDET, e delle persone che hanno fatto in modo che si potesse realizzare.
Entrambe le associazioni KISEDET e GRTZ onlus sono associazioni laiche.
Se vorrete sapere cosa ha fatto il KISEDET in questi anni e che cosa sta facendo allora continuate a restare con noi, leggendo i vari progetti sul nostro sito.
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