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Bahati

by kisedet | on 07:11 PM | in archive

Il telefono squilla; eh sì, ora anche dal villaggio più sperduto si può telefonare usando il cellulare.
E’ la nonna di Bahati (in kiswahili significa fortuna!!!) il ragazzino di 13 anni sieropositivo che
aiutiamo dal 2000, l’anno in cui Jonas, suo padre, in punto di morte ci ha strappato la promessa di
occuparci dei suoi figli!! E come si fa a dire di no a uno che sta morendo di Aids a soli 37 anni?!?!
Jonas, quando lo conobbi pesava sui 90 kg, alto 1 metro e 80 credo. Lavorava con Nino, mio
marito, scavavano pozzi nei villaggi e Jonas si occupava della manutenzione delle eoliane. Quando
è morto pesava 35 kg!! Allora “antiretrovirale” era una parola sconosciuta, così come lo era il
trattamento stesso; oggi – 2009 – Bahati il figlio di Jonas, viene da solo in città a prendere la sua
dose mensile di antiretrovirale. E’ nato sieropositivo lui, mentre Mika il fratello più piccolo è sano
come un pesce; che scherzi gioca questa malattia, nati dagli stessi genitori!!!!!
Era il 2000, io ero incinta di 5 mesi di Alice la mia primogenita e Jonas ricoverato in ospedale. Tutti
i giorni andavamo a trovarlo, gli portavamo da mangiare; e Nino lo lavava.
Eh sì, gli ospedali tanzaniani sono un po’ diversi da quelli italiani, ai malati bisogna portare il cibo e
assistenza che dovrebbe dare il personale ospedaliero e non parenti o amici, comunque questa è
un’altra storia.
Ricordo quando Lucy, la tata delle mie bimbe, gli cucinò i ravioli; tutti i giorni voleva ravioli, in
pratica nel giro di un mese finì la scorta che ci eravamo portati dall’Italia.
La nonna mi telefona, mi dice che domani Bahati arriverà. Io o Alex l’autista andiamo a prenderlo
alla fermata della jeep scassatissima con la quale Bahati raggiunge la città dal suo villaggio.
Deve partire dal villaggio alle 4 e mezza del mattino per essere a Dodoma alle 7.
Dopodiché va all’ospedale e aspetta e aspetta e aspetta, fino a quando – se è fortunato – dopo
quattro o cinque ore gli danno le sue medicine e lui se ne va.
Se fa in tempo a riprendere la jeep torna dalla nonna, altrimenti dorme alla casa accoglienza
Shukurani che il Kisedet gestisce e il giorno dopo riparte, fino al mese successivo, quando
l’antiretrovirale sarà finita e Bahati 13 anni ritornerà in città a riprenderla… da solo!

Giovanna Moretti
Responsabile sostegni

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GRUPPO TANZANIA ONLUS
Via Senator Carminati, 28
24053 Brignano Gera d’Adda (BG) - Italia
tel. 333 - 59 46 876

Nel sito web: www.gruppotanzania.insiemeperservire.it
potete conoscere chiaramente le finalità dei progetti e le modalità di adesione alle iniziative.

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