{"id":222,"date":"2021-01-26T09:19:00","date_gmt":"2021-01-26T06:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/raratheme.com\/preview\/benevolent\/?p=222"},"modified":"2022-03-23T09:13:27","modified_gmt":"2022-03-23T06:13:27","slug":"turismo-responsabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/turismo-responsabile\/","title":{"rendered":"Turismo Responsabile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KISEDET organizza \u201cviaggi di turismo responsabile\u201d, per coniugare il piacere di viaggiare nel rispetto dei luoghi e delle persone, con il visitare i nostri progetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso questo viaggio potrai conoscere le meraviglie della Tanzania (parchi, oceano Indiano e molto altro) e visitare i progetti di KISEDET e di altre associazioni dove sarai accolto durante la tua vacanza. Soggiornando in queste strutture, darai un contributo significativo alla realizzazione dei progetti in corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contattaci per ottenere il tuo viaggio personalizzato a: <a href=\"mailto:info@kisedet.org\">info@kisedet.org<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cNon sono un uccello; e nessuna rete mi irretisce: sono un essere umano libero con una volont\u00e0 indipendente\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u2015 Charlotte Bront\u00eb, Jane Eyre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-style-default\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/1200x437-turismo-1024x373.jpg\" alt=\"This image has an empty alt attribute; its file name is 1200x437-turismo-1024x373.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Un altro modo di viaggiare: attraverso le parole<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A luglio 2018 abbiamo trascorso circa due settimane in Tanzania, visitando i progetti di Kisedet attraverso un viaggio proposto dall&#8217;agenzia Viaggi e Miraggi. Siamo una famiglia con tre figli: Iacopo di nove anni, Marta e Giulia di quindici. Siamo partiti con forte desiderio di conoscenza e anche un po&#8217; di apprensione, soprattutto pensando a possibili difficolt\u00e0 di tipo sanitario. Per\u00f2, la&nbsp; calorosa accoglienza e la costante presenza di Nino, Giovanna e di Julius, Baraka, Daudi ci hanno accompagnato e guidato per tutto il viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo una breve visita alla citt\u00e0 di Dar es Saalam, siamo andati a Dodoma dove opera Kisedet. Abbiamo trascorso alcuni giorni al villaggio di Chigongwe insieme ai bambini accolti dall&#8217;associazione. I tramonti, i baobab, i colori e gli enormi spazi del paesaggio africano sono ancora nei nostri occhi, ma certamente l&#8217;allegria, l&#8217;accoglienza, la vitalit\u00e0 dei bambini, il pallone fatto di stracci, i giochi fatti solo con le mani, hanno lasciato un segno ancora pi\u00f9 profondo. Le giornate sono trascorse visitando il villaggio e altri villaggi vicini, le scuole, il lago, il dispensario sanitario, partecipando a lezioni di yoga di Giovanna; le serate le abbiamo passate guardando i tramonti, giocando a pallone e cantando canzoni insieme ai bambini e ragazzi del centro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Dodoma, abbiamo visitato il centro diurno e la casa di accoglienza Shukurani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accompagnati da Julius (Babakiri) e Baraka, siamo andati poi a Mwanza sul lago Vittoria, dove abbiamo incontrato i bambini, i ragazzi e gli operatori del centro diurno per bambini di strada, gestito dall&#8217;associazione Cheka Sana Tanzania. La mattinata \u00e8 trascorsa partecipando ai giochi e alle attivit\u00e0 dei ragazzi; la sera abbiamo avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di seguire l&#8217;operatore di Cheka Sana nel suo giro abituale nel centro della citt\u00e0, durante il quale parla con i ragazzi e bambini, cercando di mantenere con loro un contatto e invitandoli a partecipare alle attivit\u00e0 del centro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la prima volta che facevamo un viaggio in Africa; non avremmo voluto incontrare la Tanzania in un altro modo. I paesaggi sono sicuramente mozzafiato, ma abbiamo ancora nel cuore tutte le persone che il lavoro di Nino e Giovanna e la loro vita dedicata all&#8217;Africa, ci hanno permesso di incontrare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un forte abbraccio a tutti voi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iacopo, Marta, Giulia, Silvia, Simone<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:25%\">\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/600elefante-DSCN7442.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1432\"\/><\/figure><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/800-leone-DSCN7448.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1433\"\/><\/figure><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:25%\">\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/600baobab-DSCN7443.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1434\"\/><\/figure><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Luglio 2018<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo stati in Tanzania quest\u2019estate, era tanto che volevamo fare un viaggio diverso, andare a scoprire un mondo che per noi \u00e8 cos\u00ec lontano, e quest\u2019anno finalmente ci siamo riusciti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con le nostre figlie di 11 e 8 anni ci siamo lanciati in un esperienza nuova, per tutti noi (nessuno era mai stato in Africa prima) che gi\u00e0 sulla carta ci affascinava e ci attraeva molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma arrivati l\u00e0, le nostre aspettative e forse il nostro immaginario si sono completamente sgretolati di fronte a una realt\u00e0 cos\u00ec intensa e cos\u00ec diversa da lasciarci senza fiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non parlo solamente della possibilit\u00e0 di entrare in contatto cos\u00ec da vicino e cos\u00ec intensamente con gli africani, e i tanzaniani in particolare, ma anche poter vedere da vicino, come fossimo tanzaniani anche noi luoghi e persone e situazioni che certamente non avremmo MAI potuto avvicinare con un tour operator o andando da soli. Tutto questo grazie a Kisedet, cosa di cui non possiamo che ringraziare ogni singola persona che l\u00ec lavora e che ci ha accompagnato, raccontato, spiegato, mostrato, che ci ha permesso di immergerci totalmente in una societ\u00e0 e in una cultura che noi percepivamo cos\u00ec lontana, cos\u00ec distante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo soprattutto avuto modo di vedere da vicino una esperienza, quella appunto di Kisedet fatta nascere oltre vent\u2019anni fa da Giovanna e Nino, e solo \u2018toccando con mano\u2019 abbiamo potuto capirne la complessit\u00e0 e le difficolt\u00e0 ad operare e portare avanti una impresa tutto sommato unica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanna e Nino, che ancora oggi operano sul campo fianco a fianco con i collaboratori locali, che in parte hanno fatto crescere e formato, e che giorno dopo giorno tentano di alleviare le sofferenze di quei bimbi abbandonati alla strada per cercare di dar loro una speranza per un futuro possibile, e che in oltre vent\u2019anni a molti di loro un futuro l\u2019hanno dato. O hanno mostrato loro che una vita diversa \u00e8 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019umanit\u00e0 che ci ha sempre, ogni giorno, circondato \u00e8 stata grandissima e molto intensa e siamo tornati a casa con le valigie &#8211; e forse anche le teste &#8211; un po\u2019 pi\u00f9 vuote di cose, di oggetti, e un po\u2019 pi\u00f9 piene di facce, colori, sapori, parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torneremo senz\u2019altro e cercheremo anche di dare un piccolo aiuto dal nostro comodo divano!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavinia &amp; Mauro con Clelia e Frida<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P.S. Ora Mauro e\u2019 il Presidente di Gruppo Tanzania<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RITORNO IN TANZANIA, OVVERO IL METODO DELLA FOLLIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Son tornato in Tanzania 7 anni dopo il mio ultimo (e primo) viaggio laggi\u00f9. Allora avevo narrato il mio viaggio con le tinte forti di \u201cCuore di Tenebra\u201d di Joseph Conrad, delineando i due protagonisti dell\u2019impresa KISEDET \u2013 Giovanna e Nino \u2013 come due pazzi alla stessa stregua di Kurtz, il protagonista di quel romanzo. Con la differenza che essi avevano portato la luce e non l\u2019orrore nelle savane e nella polverosa vita di Dodoma e dintorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, questo mia narrazione far\u00e0 riferimento al mio altro grande capolavoro preferito, cio\u00e8 \u201cAMLETO\u201d e non perch\u00e9 sia una tragedia, anzi\u2026.\u00e8 una splendida commedia, che spesso si tinge dei colori della tragedia, come le storie del nostro libro \u201cFIORI DI STRADA\u201d ci mostrano ( a proposito, per i ritardatari e i nuovi arrivati ci sono ancora copie disponibili, contattateci ai soliti canali e fatelo subito\u2026.). Amleto, come si sa, si finge pazzo per capire cosa succede a corte e qualcuno se ne accorge, tanto da dire: \u201c se anche questo \u00e8 pazzo, tuttavia c\u2019\u00e8 del metodo nella sua follia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una splendida commedia\/follia, dove ormai molti sono gli attori in gioco, oltre ai protagonisti\u2026.lo staff del KISEDET si \u00e8 allargato perch\u00e9 KISEDET \u00e8 diventata pi\u00f9 grande, perch\u00e9 nel frattempo ha attivato varie partnership, anche internazionali, e anche perch\u00e9 la crescita ha richiesto un numero maggiore di persone\u2014credetemi, qualificatissime e umanamente all\u2019altezza di un compito cos\u00ec difficile ma al contempo anche appagante, se si raggiungono gli obiettivi, ma anche se qualche volta si fallisce, perch\u00e9 nessuno \u00e8 perfetto e le storie hanno spesso sviluppi imprevedibili e imprevisti, soprattutto se, come fanno Giovanna, Nino e i loro collaboratori, si rendono i bambini e gli adolescenti protagonisti attivi e consapevoli delle loro azioni\u2014nessuno decide per loro!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma si \u00e8 allargato anche il numero dei bambini e delle famiglie che KISEDET ha aiutato in questi anni (per i numeri e le cifre vi rimando ai nostri canali informativi) e per averne una conferma provate a guardare le foto della festa dei 20 anni di KISEDET (1998-2018): oltre che ad averle scattate io (e questo \u00e8 gi\u00e0 un notevole pregio\u2026ahahaha) guardate le persone e i loro volti, le scene di festa, di felicit\u00e0 nello stare insieme, anziani e giovani, bambini e adulti. Sono stato felicissimo di partecipare e di documentarla! Non potevo esercitare la mia passione per la fotografia in modo migliore, pi\u00f9 esaltante e pi\u00f9 umanamente coinvolgente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La follia di Giovanna e Nino non poteva che ambientare questa festa, e il progetto cardine di KISEDET, rivolto al recupero dei bambini di strada di Dodoma, a CHIGONGWE\u2026.un piccolo e semi nascosto villaggio nella savana spazzata dal vento e circondato dall\u2019aridit\u00e0 del suolo tanzaniano che per\u00f2, guarda caso, nei pressi del centro accoglienza si colora di verde ed alberi, piante, frutti vari ed anche animali (\u00e8 il regno di una bella capretta vinta dai ragazzi l\u2019anno scorso in una competizione di cui non ricordo molto\u2026): un\u2019altra splendida follia, direi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni ex-bambini di strada&nbsp; ora sono genitori, anche se molto giovani. Altri sono anche lavoratori qualificati e competenti (camerieri, cuochi, autisti\u2026.). Uno di loro, Japhet, autista da competizione, ha chiamato il suo secondogenito Gioven in mio onore: scusate se \u00e8 poco!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma,, avevo lasciato un Kisedet adolescente (14 enne), anche se molto robusto e determinato e l\u2019ho ritrovato giovane adulto (20 enne), molto pi\u00f9 forte, cresciuto, molto pi\u00f9 robusto e ancor pi\u00f9 determinato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarete d\u2019accordo che c\u2019\u00e8 del metodo in questa follia, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E siccome se non son pazzi non li vogliamo, spero che qualcuno di voi, leggendo queste poche righe, si senta invogliato ad entrare nella mischia o a spingere con pi\u00f9 forza perch\u00e9, come si dice in kishwahili, \u201cAd\u00f2ss che \u2018l munt\u00f9 l\u2019\u00e8 gross\u201d!!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Asante sana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Iannaccio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Socio di Gruppo Tanzania Onlus (all\u2019epoca di questa testimonianza era vice-presidente)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KISEDET organizza \u201cviaggi di turismo responsabile\u201d, per coniugare il piacere di viaggiare nel rispetto dei luoghi e delle persone, con il visitare i nostri progetti. Attraverso questo viaggio potrai conoscere le meraviglie della Tanzania (parchi, oceano Indiano e molto altro) e visitare i progetti di KISEDET e di altre associazioni dove sarai accolto durante la tua vacanza. Soggiornando in queste &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":775,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[3,4,39],"tags":[41,43,42,44],"class_list":["post-222","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-education","category-environment","category-newsletter","tag-chigongwe","tag-covid19-in-africa","tag-kilimanjaro","tag-responsible-tourism"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2212,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions\/2212"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}