{"id":2805,"date":"2024-02-16T11:02:33","date_gmt":"2024-02-16T08:02:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/?p=2805"},"modified":"2024-02-22T09:47:40","modified_gmt":"2024-02-22T06:47:40","slug":"progetto-wise-8x1000-chiesa-valdese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/progetto-wise-8x1000-chiesa-valdese\/","title":{"rendered":"PROGETTO WISE: 8&#215;1000 Chiesa Valdese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il progetto WISE ha l\u2019obiettivo di migliorare la capacit\u00e0 dell&#8217;organizzazione di implementare in modo continuativo le attivit\u00e0 che consentono ai bambin\u0259 di et\u00e0 compresa tra 4 e 14 anni, ospitati nella casa d\u2019accoglienza a breve termine Shukurani, o a coloro che frequentano il centro di accoglienza diurno (drop in center), di essere reintegrati con le loro famiglie dopo la creazione di un ambiente sicuro per loro. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I bambin\u0259 individuati attraverso le visite di sensibilizzazione in strada o portati a KISEDET dai servizi sociali governativi o dalla polizia sociale iniziano a vivere nella casa di accoglienza a breve termine Shukurani.<br>Alcune bambine o ragazzine vengono invece portate al nostro centro perch\u00e9 vittime di maltrattamenti o abusi dai padroni delle case dove lavorano come cameriere a cui vengono assegnati una miriade di compiti come lavare a mano, stirare, cucinare, badare ai bambini, spesso purtroppo in un contesto di vera schiavit\u00f9.<br>Questi bambin\u0259 hanno bisogno di supporto psico-sociale per elaborare le ragioni per cui hanno subito queste violenze che li ha allontanati dalle proprie famiglie e per far fronte alla vita di strada ed \u00e8 qui che interviene il nostro progetto.<br>Sono necessarie diverse sessioni affinch\u00e9 i beneficiari inizino a raccontare le loro storie e a rintracciare i loro genitori o parenti. Sono inoltre necessarie visite familiari per renderli pi\u00f9 consapevoli dell\u2019importanza dell\u2019istruzione e dei diritti dei bambin\u0259 attraverso seminari che riguardano la genitorialit\u00e0.<br>Il progetto fa parte del programma pi\u00f9 ampio stabilito dal piano strategico di KISEDET 2019-2023 che mira sostenere 2.400 bambin\u0259 vulnerabili entro il 2023. Il programma comprende diverse attivit\u00e0 come: provvedere ai bisogni di base dei bambin\u0259 nei centri di accoglienza, organizzare giornate e visite notturne ai bambin\u0259 che vivono e lavorano in strada per indirizzarli ai centri di accoglienza coinvolgendoli in attivit\u00e0 sportive, assistendoli nell&#8217;iscrizione scolastica e infine rintracciando le famiglie e garantendo il ricongiungimento ove \u00e8 possibile.<br>Il progetto si concentra in particolare sull&#8217;ultima di queste azioni e i beneficiari selezionati sono 40 bambin\u0259 di et\u00e0 compresa tra 4 e 14 anni, di cui 25 vivono all&#8217;interno della casa di accoglienza a breve termine Shukurani e 15 vivono all&#8217;esterno e frequentano il centro diurno.<br>Gli obiettivi sono quelli di garantire il benessere psicologico dei bambin\u0259 e di formare i loro genitori o parenti sulle competenze genitoriali. Per raggiungere questi obiettivi sono necessari uno psicoterapeuta che lavora a stretto contatto con i bambin\u0259 e un assistente sociale che si occupa di rintracciare le famiglie e di effettuare le visite ai familiari.<br>Durante i primi due mesi del progetto (iniziato il 1\u00b0 gennaio 2024), l\u2019attenzione sar\u00e0 focalizzata sulla ricerca della famiglia e sulla consulenza psicologica per i bambin\u0259 che gi\u00e0 vivono nel centro di accoglienza Shukurani. Dal terzo mese verranno effettuate visite ai familiari fino a<br>quando necessario, che potranno avvenire pi\u00f9 o meno frequentemente, in base alla distanza dalla sede di KISEDET, o sostituite da telefonate; molti di questi bambin\u0259 provengono da regioni remote che distano fino a 1200 km da Dodoma. Anche la consulenza psicologica sar\u00e0 prioritaria e proseguir\u00e0 fino al momento del ricongiungimento, una o due volte alla settimana a seconda della gravit\u00e0 delle esperienze di vita passata.<br>Al quarto mese di progetto i primi beneficiari verranno ricongiunti alle famiglie sulla base di un&#8217;accurata valutazione della stabilit\u00e0 psicologica dei bambin\u0259 e della motivazione al ritorno a casa, della disponibilit\u00e0 delle famiglie a prendersi cura di loro e del miglioramento comportamentale nei confronti dei figli\u0259. La povert\u00e0 \u00e8 diffusa e spesso costituisce la causa principale dell\u2019abbandono scolastico e domestico.<br>Le difficolt\u00e0 economiche dei genitori non possono per\u00f2 rappresentare un limite al ricongiungimento se valgono altre condizioni come l&#8217;affetto e la cura, ecco perch\u00e9 il processo di integrazione prevede anche un sostegno economico per supportare le piccole attivit\u00e0 commerciali gi\u00e0 avviate nella famiglia e permettergli quindi di essere maggiormente indipendenti.<br>Dopo il ricongiungimento \u00e8 garantita inoltre almeno una visita familiare per ciascun figli\u0259, per verificare il benessere del minore a casa, il suo rendimento scolastico ed eventuali ulteriori interventi necessari.<br>Ringraziamo la chiesa Valdese per dare la possibilit\u00e0 a KISEDET di continuare con uno dei progetti cardine dell\u2019associazione e garantire lo stipendio ai due dipendenti del nostro staff che permettono che tutto ci\u00f2 sia possibile con il loro impegno quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/wize-2.1-1024x394.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2809\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">In foto l&#8217;operatore sociale di Kisedet Hamisi Ndoje mentre parla con alcuni ragazzi di strada.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"394\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/wize-5.1-1024x394.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2812\" srcset=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/wize-5.1-1024x394.jpg 1024w, https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/wize-5.1-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/wize-5.1-768x295.jpg 768w, https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/wize-5.1.jpg 1040w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">In foto gli operatori sociali di Kisedet Hamisi Ndoje e Mtahu Muhibu durante una delle visite ai ragazzi che vivono e lavorano per strada.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-kisedet wp-block-embed-kisedet\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"WWJC2Hjxic\"><a href=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/home\/i-nostri-collaboratori\/\">I nostri Partners<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; 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