{"id":2992,"date":"2024-07-23T10:50:09","date_gmt":"2024-07-23T07:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/?p=2992"},"modified":"2024-07-23T10:50:10","modified_gmt":"2024-07-23T07:50:10","slug":"ricongiungimenti-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/ricongiungimenti-familiari\/","title":{"rendered":"Ricongiungimenti familiari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Siamo spesso a raccontarvi di ricongiungimenti familiari a lieto fine, ma purtroppo ci sono anche quelli che non funzionano, e dopo qualche tempo genitori e figli si allontanano nuovamente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi casi, soprattutto in questi casi, KISEDET resta a fianco del minore o adolescente accompagnandolo con ancor pi\u00f9 determinazione lungo il percorso che dovr\u00e0 ricominciare insieme alla sua famiglia. Molte volte, troppo spesso, la causa di questi fallimenti \u00e8 da imputare al genitore e non al bambin*.<br>L\u2019ultimo esempio: una famiglia di tre bambini, due maschi e una femmina, figli della stessa madre, il pi\u00f9 grande avuto da un altro uomo.<br>Il ricongiungimento \u00e8 avvenuto lo scorso anno e l\u2019inizio \u00e8 stato dei pi\u00f9 idilliaci: i bambini andavano a scuola e il pi\u00f9 grande, essendo stato promosso all\u2019ultimo anno delle primarie, frequentava il corso Pre Form I (prima di entrare alle secondarie, chi vuole segue corsi privati soprattutto di Inglese e Matematica). La mamma aveva lasciato il suo \u201clavoro\u201d per intraprenderne uno pi\u00f9 etico: anzich\u00e8 prostituirsi, preparava cibo da vendere agli operai (muratori, elettricisti, idraulici, ecc\u2026) che costruivano case nella zona, grazie al capitale iniziale che KISEDET le aveva fornito. In questo modo, riusciva a pagare il corso al figlio pi\u00f9 grande, e a prendersi cura di tutta la famiglia.<br>Seguita settimanalmente dagli assistenti sociali di KISEDET, la famiglia iniziava a ricomporsi e a vivere una vita dignitosa. Dopo alcuni mesi, come da protocollo, le visite degli assistenti sociali, anzich\u00e8 settimanali, sono diventate bisettimanali e poi mensili.<br>Un giorno, per caso, passando da casa loro senza preavviso, gli assistenti sociali di KISEDET trovarono i bambini soli. Chiedendo loro dove fosse finita la mamma, i figli risposero che non era ancora tornata dal lavoro dal giorno prima. Inoltre, parlando con i vicini, scoprirono che la madre aveva ripreso a prostituirsi, e che i bambini avevano lasciato la scuola.<br>In quell\u2019occasione, KISEDET ha subito contattato gli assistenti sociali governativi, i quali, su consiglio del nostro staff, hanno deciso di allontanare ancora una volta i figli dalla madre per permettere loro di frequentare la scuola. Il pi\u00f9 grande non ne vuole sapere, non vuole studiare oltre n\u00e8 allontanarsi, mentre i due fratellini pi\u00f9 piccoli, 11 e 9 anni, sono stati iscritti ad una scuola privata con convitto, a circa 300 chilometri da Dodoma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ricongiungimento-leila2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2997\" style=\"width:837px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">In foto Sabina, l&#8217;assistente sociale di Kisedet (dipartimento famiglia), durante uno deglu ultimo ricongiungimenti familiare.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo scelto di raccontare questa storia per due motivi: per mostrare una delle realt\u00e0 dei minori che aiutiamo a crescere e anche per parlare di quanto sia effettivamente importante mantenere nel tempo un sostegno a distanza periodico. I bambini sono stati sostenuti negli anni da donatori italiani, attraverso il progetto SAD di Gruppo Tanzania Onlus, ma le sfide non sono ancora finite.<br>Come sempre, in totale trasparenza, noi avvisiamo il sostenitore ogni qualvolta un beneficiario viene ricongiunto alla propria famiglia d\u2019origine. Capita, a volte, per fortuna raramente, che il sostenitore consideri la riunificazione familiare come il passaggio finale del nostro lavoro, e quindi interrompa il sostegno a distanza, invece di supportare il minore in questa nuova fase della sua vita insieme alla famiglia. Lo stesso \u00e8 successo circa sei mesi fa con il sostegno individuale alla bambina della famiglia di cui vi stiamo raccontando.<br>A questo punto vi chiederete, chi \u00e8 che ora la sostiene negli studi in una scuola privata, lontano da casa sua e dall\u2019organizzazione? La risposta \u00e8: tutti quei sostenitori che scelgono con fiducia di affidarci un sostegno collettivo, che ci permette di gestire i fondi con flessibilit\u00e0 ed intervenire in situazioni di emergenza come queste.<br>Dopo alcuni mesi, E. e i fratelli, sono stati prelevati dai servizi sociali governativi e riaffidati a KISEDET, e il seguito della storia \u00e8 gi\u00e0 stato esposto qui sopra.<br>KISEDET e Gruppo Tanzania, insistono affinch\u00e8 un sostenitore per essere tale, possa versare una somma di denaro non per un singolo bambino, bens\u00ec per la comunit\u00e0 di cui fa parte; sar\u00e0 sua premura, indirizzare i fondi verso chi ha pi\u00f9 bisogno in quel momento.<br>Inoltre per una scelta interna ed etica, KISEDET non vuole utilizzare foto di minori per la raccolta fondi, bens\u00ec foto dei progetti di cui questi minori fanno parte. Ringraziamo tutti i sostenitori che hanno capito e condiviso la nostra scelta, e ringraziamo quelli che lo faranno in futuro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-kisedet wp-block-embed-kisedet\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"sQpbEwezjY\"><a href=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/5x1000-ogni-bambino-ha-diritto-ad-una-famiglia\/\">5&#215;1000: ogni bambino ha diritto ad una famiglia<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;5&#215;1000: ogni bambino ha diritto ad una famiglia&#8221; &#8212; Kisedet\" src=\"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/5x1000-ogni-bambino-ha-diritto-ad-una-famiglia\/embed\/#?secret=m6LyUaGtTr#?secret=sQpbEwezjY\" data-secret=\"sQpbEwezjY\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo spesso a raccontarvi di ricongiungimenti familiari a lieto fine, ma purtroppo ci sono anche quelli che non funzionano, e dopo qualche tempo genitori e figli si allontanano nuovamente.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2993,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[113,210,155,4,137,198,39,211,177,136],"tags":[185,204,8,139,216,138,199,135],"class_list":["post-2992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-5x1000","category-crowdfunding","category-diritti-dei-minori","category-environment","category-kisedet","category-news","category-newsletter","category-solidarieta","category-storie","category-tanzania","tag-5x1000","tag-dirittideiminori","tag-education","tag-kisedet-2","tag-ricongiungimenti-familiari","tag-solidarieta-2","tag-storie","tag-tanzania-2"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2992"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2999,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2992\/revisions\/2999"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kisedet.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}